LEISHMANIOSI CANINA

DIAGNOSI, STADIAZIONE, TERAPIA, MONITORAGGIO E PREVENZIONE

La Leishmaniosi è una grave patologia cronica canina che ha origine da un protozoo detto Leishmania, un pericolosissimo microrganismo parassitario. La Leishmaniosi, in particolare, viene causata dal Leishmania infantum, un parassita veicolato dalla puntura degli insetti flebotomi, conosciuti come pappataci. Questi insetti, i pappataci, sono molto diffusi nelle zone collinari, nelle zone boschive ed umide e sono attivi soprattutto nella stagione estiva e nelle ore notturne. Esistono diverse specie di protozoi che differiscono per l’area geografica in cui proliferano, così come esistono diversi protozoi esistono anche diversi tipi di leishmaniosi ovvero leishmaniosi cutanea, leishmaniosi canina, leishmaniosi virale ecc.

CAUSE

ciclo-leishmaniaLa Leishmaniosi ha origine dal protozoo Leishmania infantum diffuso nel Mediterraneo. Il cane contrae la leishmaniosi da un flebotomo, ovvero, un insetto veicolo (in questo caso il pappataci) che trasporta il protozoo della Leishmania. Il protozoo si installa nelle cellule del cane e ne attacca il sistema immunitario con progressiva degenerazione dell’organismo. Se un flebotomo punge l’uomo, avviene la trasmissione. Il contagio non è mai diretto tra animale e uomo, o tra animale e animale, ma deve sempre essere veicolato da un parassita infetto. Il pappatacio è di aspetto simile ad una zanzara, poiché facente parte delle Phlebotominae ed oltre a diffondere la leishmania è veicolo anche della meningite umana.

la-leishmaniosi-e-veicolata-dal-flebotomo1-300x202Occorre pertanto ricordare che il pappatacio vive e prolifera in zone umide e collinari, predilige le aree alberate, le fogne, le discariche di immondizia e le fonti d’acqua.

SINTOMI

leishmaniosi-canina1Lo stadio iniziale della Leishmaniosi è viscerale, dunque la Leishmania si sviluppa all’interno delle cellule dell’animale da cui ne attacca il sistema immunitario. I sintomi sono difficili da scorgere precocemente poiché possono non presentarsi anche per molto tempo dopo il contagio. I sintomi della Leishmaniosi sono in parte visibili e in parte riscontrabili solo attraverso le analisi del sangue. I principali sintomi di questa infezione sono: affaticamento precoce, sonnolenza, dimagrimento, febbre, vomito, dissenteria emorragica, tosse, anemia a causa dell’incremento dei globuli rossi, epistassi per il ribassamento delle piastrine, aumento di volume di fegato e milza, incremento della diuresi, incremento della sete a causa dell’insufficienza renale, ipoproteinemia ovvero perdita delle proteine attraverso i reni, paresi e/o paralisi degli arti posteriori, ingrossamento dei linfonodi, dolori articolari.

leishmaniaNella forma cutanea, invece, la Leishmaniosi si manifesta con i seguenti sintomi: ispessimento della pelle, desquamazione, rarefazione del pelo, onicogrifosi ovvero anomala crescita delle unghie, ulcere a livello di zona peri-oculare, cuscinetti plantari e muco cutanee e formazione di noduli cutanei.

leishmaniosi-3-300x180Come si è evidenziato i sintomi della Leishmaniosi canina sono molti e vari ed è facile confonderli con quelli di altre infezioni. Ciò che deve destare allarme è la presenza contemporanea di più sintomi. In questo caso occorre sottoporre prontamente l’animale alle analisi del sangue, le uniche in grado di rivelare con assoluta certezza la presenza di un infezione da pappatacio. I primo sintomi possono presentarsi già dopo i 12 mesi di età, senza distinzione alcuna tra razze e sesso.

Leishmaniosi: Cure

La Leishmaniosi canina è una patologia curabile se presa in tempo, poiché si tratta purtroppo di una malattia cronica degenerativa. L’animale, infatti, non riuscirà mai a recuperare del tutto lo stato di salute precedente alla contrazione dell’infezione.

PREVENZIONE

Sistemi di prevenzione anti feeding:

Sono i già noti dispositivi antiparassitari contenenti sostanze repellenti nei confronti del flebotomo, l’insetto responsabile della trasmissione della leishmaniosi. Vanno applicati a tutti i cani nel periodo primavera /estate.
Studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia di diversi prodotti in commercio indicando una significativa riduzione del  rischio di contagio.

Il Vaccino

Dai primi di aprile 2012  è disponibile in Italia il primo vaccino contro la Leishmaniosi vaccino-contro-la-leishamaniosicanina, CaniLeish®.
Protocollo vaccinale:  Il vaccino può essere somministrato a partire dai 6 mesi di età del cane. All’animale da vaccinare deve essere eseguito un test sierologico per la leishmaniosi che deve risultare negativo. L’animale deve essere opportunamente sverminato prima della vaccinazione.  Il protocollo di prima vaccinazione prevede un ciclo di 3 iniezioni da somministrare con un intervallo di tre settimane l’una dall’altra. L’immunità è da considerarsi attiva dopo 4 settimane dal completamento del vaccinale. Per mantenere la copertura vaccinale è richiesto un richiamo annuale. Una singola dose deve essere somministrata a un anno di distanza dalla terza iniezione del ciclo iniziale.

Leisguard®:
E’ l’ultimo farmaco in ordine cronologico registrato per la prevenzione della leishmaniosi nel cane.
Il principio attivo, il domperidone, è una molecola nota già da decenni sia in medicina umana che in medicina veterinaria  per la sua attività antiemetica e gastrocinetico;  trovando largo impiego come farmaco gastroenterologico.

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